E chi invece vuole dilettarsi nella creazione di oggetti, più o meno grandi come vasi, bijoux, e piccoli soprammobili?
Per loro esistono numerosi tipi di pasta modellabile, usate sia in ambito artistico che scolastico e casalingo.

Tra quelle naturali troviamo:

  • l’argilla, o creta, derivata da una roccia sedimentaria, facilmente malleabile e lavorabile con le mani quando idratata. Per farla solidificare occorre cuocerla o sottoporla a un intenso riscaldamento.
  • la pasta di legno, realizzata con farina di legno, colla, olio vegetale e solventi, perfetta per realizzare oggetti e fregi da stampo; questa asciuga velocemente senza bisogno di cottura e una volta seccata assume la consistenza e l’aspetto del legno vero: è quindi possibile scolpirla, carteggiarla o verniciarla
  • cartapesta, realizzata con carta e stracci intrisi in materiali leganti come colla, una volta asciutta diventa molto leggera: per questo motivo viene spesso usata per creare maschere.

Le sintetiche invece sono:

  • il das, pasta sintetica a base minerale, più versatile della creta, che indurisce molto facilmente senza cottura.
  • il fimo, pasta polimerica/sintetica facilmente modellabile, versatile e semplice da usare. In commercio si trova in innumerevoli colori e per renderla più morbida è sufficiente scaldarla con le mani. Questa è perfetta per realizzare piccoli oggetti, bijoux e accessori per capelli.
  • la plastilina, materiale plastico composto da olio, argilla, cera e coloranti, morbido e riutilizzabile poiché non asciuga mai, e per questo viene spesso usata nel settore artistico e nel modellismo.
  • l’argilla autoindurente, creata con legante sintetico, simile alla normale creta ma, a differenza di quest’ultima, indurisce senza cottura in 4 o 5 giorni. È molto malleabile ma seccandosi tende a screpolare, e una volta asciutta può essere impermeabilizzata.
  • il pongo, plastilina colorata a base di cera modellabile, lavabile, e usata prevalentemente dai bambini poiché non necessita di cottura.