Tra i banchi di scuola ma anche a casa i pennarelli la fanno da padrona, in quanto perfetti sia per disegnare che per scrivere o evidenziare.
Il
pennarello è in tutto e per tutto un’evoluzione della classica penna a sfera, ed è costituito da un contenitore di plastica che fa da serbatoio d’inchiostro che può variare di grandezza a seconda del tipo di pennarello. La differenza principale tra pennarello e penna, oltre alla maggiore varietà di colori disponibili per il pennarello, sta nella punta.

Invece di avere una piccola sfera, la punta del pennarello è realizzata in materiale sintetico, solitamente feltro o nylon, che può variare in grandezza e forma a seconda dell’uso a cui il pennarello è destinato. La punta può essere tonda, conica oppure a scalpello, e può essere distinta in base al tipo di tratto tra medio, fine e superfine.

L’inchiostro di un pennarello è solitamente una soluzione acquosa di prodotti coloranti mescolati a un solvente come acqua o alcool etilico, il tutto assorbito dalla punta in feltro o nylon che lo traferisce uniformemente sul supporto cartaceo. Il tratto è omogeneo, nitido e brillante, i colori tra cui poter scegliere sono numerosi.

In base al tipo di inchiostro si distinguono diverse tipologie di pennarelli tra cui,

  pennarelli a base d’acqua: l’inchiostro è composto principalmente da una soluzione acquosa e da solventi, che vengono assorbiti dalla punta in feltro e trasferiti in modo uniforme sulla carta.

  pennarelli indelebili: l’inchiostro è composto da solventi, pertanto risulta particolarmente adatto per la scrittura su superfici come legno, metallo e plastica.

  pennarelli a vernice: marcano in modo permanente ogni tipo di materiale e superficie e  l’inchiostro, ad asciugatura rapida, resiste all’acqua ed al calore fino a 300°C.

  pennarelli cancellabili a secco: utilizzati per scrivere su lavagne bianche, sono particolarmente apprezzati per la possibilità di cancellare il tratto con un panno.

  pennarelli evidenziatori: utilizzati principalmente per mettere in risalto il testo, hanno solitamente dei colori molto accesi.

  pennarelli lavabili: è la tipologia più indicata per i bambini perché, grazie il loro inchiostro a base d’acqua, risulta facilmente removibile da pelle e vestiti. In più sono atossici.

Se sei indeciso tra questi modelli, chiedi il nostro aiuto, se invece vuoi optare per un’altra soluzione, ti proponiamo i pastelli.

I pastelli, invece, sono la soluzione migliore per molti genitori che non desiderano avere brutte sorprese, come tavoli e muri permanentemente danneggiati dai segni lasciati dai pennarelli, ma sono anche una scelta di stile per molti artisti e appassionati di disegno, per via delle infinite possibilità che questi danno, come la possibilità di sfumare i colori in maniera naturale, anche sulla tela. La pittura a pastello è infatti una tecnica particolarmente delicata che permette all’artista di ricreare perfino trasparenze e piccole sfumature.

I pastelli sono composti a partire dalla miscelazione tra un pigmento colorato e un agente legante, che può essere oleoso o gomma arabica. In base alla tipologia di materiale legante adoperato si creano pastelli di diversa durezza:

Duri, principalmente utilizzati per definire contorni

  • Medi, perfetti per schizzi preparatori
  • Morbidi, adoperati per colorazioni uniformi

Esistono poi altre caratteristiche che differenziano ulteriormente i pastelli.
Per esempio, quelli indicati con la lettera F, sono solitamente adoperati per i ritratti, mentre quelli indicati con la lettera L, si adoperano per i paesaggi.
Altra distinzione importante è quella tra i pastelli a cera e quelli ad olio. I primi hanno una colorazione più opaca, mentre i secondi sulla carta hanno una resa lucida con tonalità brillanti.

L’unica controindicazione all’utilizzo dei pastelli riguarda la durata del colore nel tempo: questo, infatti, tende a svanire.
Per ovviare a questo problema si possono utilizzare dei fissanti, che potrebbero però alterare il colore originale del disegno, oppure inserire il disegno in una cornice con vetro che non deve però poggiare direttamente sulla carta.